Dubbi sull'imparzialità e onestà degli editori
#81
Posted 08 September 2007 - 09:23 AM
#82
Posted 29 April 2008 - 06:34 AM
in questo post non voglio giudicare nessuno nè tantomeno avanzare dubbi sull'imparzialità degli editori. Voglio solo chiedere il vostro parere sul sito dell'editore della categoria "acquisti online" che si chiama justshopping (ovviamente presente nella directory dmoz). Secondo voi ha tutte le tanto conclamate caratteristiche richieste da dmoz?
#83
Posted 29 April 2008 - 07:10 AM
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..
non voglio [..] avanzare dubbi sull'imparzialità degli editori.
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Adesso ho io un paio di domande per te:
1. perché tu nn avresti recensito quel sito? :)
2. editori raccomandati, da chi? :)
#84
Posted 29 April 2008 - 07:32 AM
il suo era un si? Bene, mi basta quello. E' lei l'editore non io.
#85
Posted 29 April 2008 - 07:51 AM
in ogni caso la risposta alla sua ormai defunta domanda sarebbe stata "le conosco a memoria" ;)
#86
Posted 30 April 2008 - 08:07 AM
il suo "umana sono" mi ha fatto venire voglia di postare nuovamente, in primis perchè mi ha ricordato una mia cara amica siciliana e inoltre perchè vorrei chiarire un paio di cose che ieri non ho avuto il tempo di fare.
yocoandra said:
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Assolutamente no. Il punto interrogativo rende il tutto certamente incerto. Io non avanzo dubbi perchè sono sicuro che i più degli editori sono assolutamente imparziali, certo qualcuno non imparziale nel mondo dovrà pur esserci, ma è una cosa normale e fa parte della natura umana.
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#87
Posted 30 April 2008 - 03:17 PM
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Noi non selezioniamo i migliori siti ma tutti i siti funzionanti che riportano informazioni utili e coerenti con la categoria in esame :) e questo lo sappiamo fare tutti ;)
Naturalmente è un suo diritto, come lo è per me e per tutti in genere, non condividere le direttive ;) ma di certo nn ne ha colpa justshopping (che poi, poverino, è semplice ma nn è mica tanto brutto eh :p e poi i contenuti li ha tutti :) ) né ha colpa chi le rispetta.
Potremmo piuttosto proporre delle modifiche alle direttive stesse, tutto il resto verrà di conseguenza.
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Per es. nella categoria di acquisti qui segnalata hanno accesso centinaia di editori, come si fa a sapere chi ha listato questo o quel sito, e perché, senza neanche leggere i log?
La mancanza di trasparenza è forse uno dei limiti di odp e può essere corretta solo con una modifica del software che solo AOL può fare, se la riterrà opportuna.
Io posso solo assicurare che molte cose non sono come appaiono all'esterno, e si avrebbero belle/brutte sorprese, decisamente inaspettate. ;)
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#88
Posted 30 April 2008 - 04:12 PM
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Non rispondo a messaggi privati in cui viene chiesto lo status di una submission o di una richiesta di ammissione come editore.
Si prega di usare i messaggi privati solo per questioni che non possono essere affrontate pubblicamente sul forum.
#89
Posted 28 July 2008 - 05:42 PM
PREMESSE
Ho letto molti dei post sul forum ed in passato ho inserito alcune delle mie esperienze. Vedo che ci sono editori che lavorano in dmoz e che rispondono pure qui sul forum. Vedo che spopolano siti che , sopratutto nel turismo, vendono link forti e fieri di una loro massiccia presenza in Dmoz.ABSTRACT
Credo che a livello internazionale , sopratutto nei motori di ricerca Usa di fu la necessità di trovare "una base di partenza" umanamente recensita per scandagliare il web. La risposta a questo fu il già pre-esistente Dmoz e questo è il motivo fondamentale per cui siamo qui a dare importanza a questo progetto.FATTI
Oggi giorno quello che ha creato questo sistema ha un interessante valore economico indiretto:- Moltissimi dei siti presenti in Dmoz rivendono tramite pubblicità la loro popolarità guadagnata, spesso proprio grazie a Dmoz stesso.
- Sul mercato aftermarket dei domini la presenza su dmoz di un dominio ne fa lievitare il prezzo
- A livello internazionale la presenza in dmoz di un sito permette la presenza gratuita in siti che ne utilizzano i contenuti, cosa che altrimenti andrebbe pagata
- la furbizia
- l'interesse personale o del proprio gruppo
- marginalmente il merito
RISULTATO
Questi fattori influenzano fortemente la validità, la diffusione e la qualità di Dmoz nel nostro paese, sopratutto a riguardo dei settori più ghiotti, come appunto il turismo online.Credo che però il nostro paese abbia un'influenza minima nel panorama internazionale perchè questo possa aver un qualche peso per la comunità inglese e per i portali che fanno fede alle recensioni dmoz per i loro contenuti.
LA MIA ESPERIENZA
Lavoro in internet dal 1998 e ho partecipato allo sviluppo di decine di siti web completi, con contenuti unici e (NB) facenti parte di settori molto competitivi e appetibili.Ne ho perso il conto ma penso si possa trattare di almeno una dozzina di siti web costruiti e mantenuti durante questi anni.
Per ognuno di questi, come da manuale del marketing online e suggerimenti dei portali più autorevoli, è stato richiesto l'inserimento in Dmoz Italia in modo certosino.
Il risultato è che MAI un sito di quelli in cui ho lavorato è stato inserito in Dmoz Italia.
Recentemente, come ultima prova e ulteriore conferma argomento, ho utilizzato un servizio Aruba che , a fronte del pagamento di 80 Euro si propone di :
analizzare un sito
trovare la categoria più pertinente in dmoz (ed altre directory)
effettuare una segnalazione certosina , attenta e completa del sito
verificare nei mesi il risultato
Il risultato è stato lo stesso: porte chiuse, nessuna risposta, nessun inserimento.
ALTRI CASI
Conosco siti che hanno realizzato decine di pagine web sui pittori più sconosciuti, entrare (con un solo dominio) nelle relative categorie Dmoz Arte con un numero massiccio di inserimenti, convogliare tutto questo in un bel portale di arte e... humm si turismo e , indovina un po', vendere a caro prezzo link da questo dominio.CONCLUSIONE
Ecco per me questo è Dmoz all'italiana, un progetto autorevole che fra noi grandi artisti, intellettuali e lupi ha preso queste sembianze.Il bel paese online si presenta un po' come le nostre autostrade, con i lavori in corso finti che servono a finanziare indirettamente qualcosa che ha obbligatoriamente e formalmente una natura no profit.
Questa mia lettera e relativi pensieri derivano principalmente dall'esperienza nel settore del turismo ed in altri particolarmente competitivi e di valore economico. Probabilmente non andrebbe scritta qui, nel vostro salotto , ma su una qualche pubblicazione che possa essere obbiettiva.
La pubblico invece proprio qui perché penso che il progetto ODP sia nato su basi belle e solide e giudico un vero peccato che da noi sia diventata, spesso, una piccola povera lobby.
L'ALTRO VERSO DELLA MEDAGLIA
Ho notato indirettamente che in settori come quelli dei comuni e del territorio in Dmoz Italia è stato fatto un lavoro che mi pare imparziale e meno influenzato dalle tentazioni derivanti da indiretti vantaggi economici.
__________________
A qualcun altro questa visione pare veritiera?
Osviweb
#90
Posted 29 July 2008 - 07:45 PM
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io personalmente, quando ho un po' di tempo da dedicare all'editing, preferisco lavorare su categorie più piccole, con pochi siti in attesa, li rivedo tutti e inserisco quelli adatti
ciò per dire che il fatto che categorie come dici tu "competitivi e appetibili", sono meno aggiornate, può essere dovuto proprio al fatto della massiccia presenza di segnalazioni (spesso non di qualità) per quelle categorie
e non sempre sia ha il tempo/la pazienza/la testa di mettersi lì a spulciare quei pochi siti che possono essere inseriti
come tu stesso hai notato le categorie in Regionale/Italia sono probabilmente più seguite, anche perché sono categorie più tranquille, in cui spesso le segnalazioni presenti sono di siti reali, per cui dà anche più soddisfazione editare in queste categorie
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#91
Posted 30 July 2008 - 05:10 AM
Dmoz è una comunità umana e quindi di umano ha tanto, tantissimo.
Siccome però la sua attendibilità in Italia, per le categorie commerciali come il turismo è fortemente condizionata da meccanismi umani di furbizia e guadagno indiretto, ne andrebbe diminuita l'importanza.
In poche parole ,parlandoci chiaro, per un utente le categorie Dmoz dei settori commerciali ecommerce di maggiore valore NON riportano i migliori siti o una cernita di siti attendibili.
Riportano bensì l'elenco di quei siti che per meccanismi umani e tipicamente italiani di convenienza, scambi di favori, conoscenze, fortuna sono RIUSCITI AD ENTRARE e ad aggiudicarsi un valore importante (purtroppo).
Questa per me è la "spaghetti Dmoz" all'italiana una piccola Lobby (non come numero ma come qualità) di cui si potrebbe solo sorridere e non discutere, se la sua importanza non fosse così rilevante.
Se nelle categorie più appetibili e commerciali c'è troppa richiesta andrebbero introdotti criteri di preselezione. Come per esempio gli anni di attività, il numero di clienti servito, i visitatori giornalieri e tutti quei parametri che possano aiutare a capire, quali dei siti commerciali sono utili per gli utenti e quali invece sono alla ricerca di autopromozione e rivendita di questa.
grazie per la sincerità della risposta
Edited by osviweb, 30 July 2008 - 05:13 AM.
#92
Posted 30 July 2008 - 05:24 AM
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una tale decisione la potrebbe prendere solo AOL (attuale proprietaria di dmoz), non certo gli editori italiani di dmoz
Anche perché poi chi verificherebbe i dati indicati? Diventerebbe un sistema completamente diverso che, ripeto, comunque sui cui potrebbe decidere solo AOL
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mi rendo conto che non è bello non vedere il proprio sito listato, ma ciò non implica che ci sia per forza qualcosa di "losco"
se non fosse autoreferenziale, potrei dire che è "tipico degli italiani parlare male degli italiani" (e dicendo ciò anch'io starei parlando male degli italiani ;))
che io sappia problemi relativi alla quantità di segnalazioni inevase ci sono in tutta dmoz, internet cresce più velocemente di quanto dmoz riesca a stargli dietro
#93
Posted 30 July 2008 - 06:57 AM
ti renderai conto naturalmente che questa è solo una tua ipotesi, senza nessun riscontro oggettivo
un riscontro oggettivo in merito è facilmente verificabile
Nell'ambito del turismo con vendita online (siti che propongono prenotazioni) Dmoz contiene principalmente e quasi esclusivamente due macrogruppi di siti:
1) i portali internazionali di grande rilevanza
2) piccoli siti che oltre ad occuparsi del loro argomento rivendono la popolarità acquisita spesso esclusivamente da Dmoz
Manca completamente la classe media di siti che fanno 5 o 6 prenotazioni al giorno e si occupano del loro lavoro, senza grossa attenzione alle dinamiche di popolarità.
Questo non per fare una polemica mirata ma solo per dare sostanza agli argomenti. Un caso su tutti i Tour Operator.
In Italia i Tour Operator sono censiti dall'Astoi per legge e quindi è chiaro chi siano, cosa facciano e quali siano i loro siti .
In Dmoz sono presenti i maggiori Tour Operator e una miriade di piccoli siti di se dicenti operatori, per altro non iscritti ad Astoi, che spesso appunto godono di questa posizione solo per vendere poi link e posizionamento ai Veri To.
Per cambiare argomento , sempre in ambito commerciale , lo stesso succede nel marketing dove spesso sono escluse le agenzie censite da Mediakey, organismo ufficiale del settore, ma sono bensì presenti una miriade di speudo agenzie di marketing che hanno l'unico scopo di rivendere pubblicità dla loro sito, forti della presenza ottenuta (sinceramente non so come) in Dmoz.
Purtroppo la mia lettera iniziale sta prendendo un po' le sembianze di una polemica non costruttiva e questo mi dispiace.
Ritengo che la comunità italiana di Dmoz dovrebbe, se veramente coerente con i propri principi, affermare essa stessa la scarsa attendibilità dei propri listing laddovè succede quanto qui citato:
"ci sono alcune categorie che contengono centinaia di siti in attesa di revisione, e di cui una buona parte non sono inseribili"
dove c'è potere c'è interesse, è il potere che va ridistribuito se governato principalmente dall'interesse
#94
Posted 30 July 2008 - 08:22 AM
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1) i portali internazionali di grande rilevanza
2) piccoli siti che oltre ad occuparsi del loro argomento rivendono la popolarità acquisita spesso esclusivamente da Dmoz
Manca completamente la classe media di siti che fanno 5 o 6 prenotazioni al giorno e si occupano del loro lavoro, senza grossa attenzione alle dinamiche di popolarità.
Vorrei aggiungere a quanto detto da ottimista che alcune categorie sono indirizzo di un elevato spam o multiple submission, ad esempio, per quello che riguarda quanto da lei postato e da me quotato, una grandissima percentuale è composta da risorse che tramite affiliazione ripropongono il database dei portali internazionale di rilevanza.
Capisce bene che valutare queste risorse implica un'attenzione e una preparazione maggiore oltre a una quantità di tempo tale che puo' essere destinata a compiti diversi (ricordo che l'impegno degli editori è volontario e l'unico obbligo è quello di fare un edit ogni 4 mesi pena la disattivazione dell'account).
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Come editori il nostro compito è quello di cercare, valutare ed eventualmente recensire risorse secondo le linee guida, se le risorse rispettano le linee guida e poi vendono/regalano link a noi non interessa, se invece c'è un collegamento diretto con l'editore che le ha recensite allora il discorso cambia un poco e mi riallaccio alla sua parte:
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Se lei ha sentore di abuso in qualche categoria e/o qualche editore edita alcune risorse a discapito di altre e/o qualche risorsa non è attinente o viola le direttive puo' benissimo segnalarcelo tramite il modulo abuse.
Infine vorrei sfatare un falso mito, non esiste un ODP italiano, l'ODP è unico e presenta tra gli altri delle categorie in lingua italiana, quindi non c'è una giurisdizione *territoriale* ma l'intero direttorio è governato e controllato costantemente da figure interne che possono essere anche di madrelingua italiana ma non solo.
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Nell'ODP il potere è solo della proprietà Netscape/AOL ed eventuali interessi ricadono sempre nella stessa figura, gli editori a tutti i livelli non hanno ne potere ne interesse, se lei ha sentore di questo allora le chiedo cortesemente di circostanziare gli avvenimenti sempre tramite il modulo abuse.
Le ho risposto solo perchè penso che questa sua discussione costruttiva parte da un sano *motus* verso un progetto mondiale e non da un mero interesse personale di inserimento delle proprie risorse.
Saluti
Gero
#95
Posted 18 February 2009 - 10:24 AM
Marco5x said:
Non riesco a visualizzare questo link, mi sono appena registrato. E' forse quello il problema?
#96
Posted 18 February 2009 - 10:58 AM
FiOrE75 said:
No. Il quote citato si riferisce ad un post del luglio 2004, quando il controllo dello status dei siti era ancora attivo.
Dal maggio 2005 questo servizio è stato sospeso.
http://www.resource-...ead.php?t=39204
PS ho qualche dubbio che la domanda abbia a che fare con il focus del thread ;)
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.
#97
Posted 16 April 2010 - 05:27 AM
sono circa due anni che attendo l'inserimento di alcuni miei siti in dmoz.
Ho provato parecchie volte ma ormai ho perso la speranza.
In questi due anni ho seguito un po' l'andazzo di dmoz, giusto per farmi un'idea ed ho capito che dmoz non è corrotta come tutti pensano, anche perchè io non ho mai ricevuto richieste di denaro per l'inserimento in odp. Il vero problema di dmoz è che gli editori hanno interesse a tener fuori i propri concorrenti.
Gli editori di dmoz, parlo di quelli italiani, sono tutti webmaster che hanno siti inseriti nelle categorie da loro controllate, ed è naturale che faranno di tutto per tenere fuori in concorrenti.
Se qualcuno può dimostrare il contrario si faccia pure avanti.
Questa è comunque la realtà.
#98
Posted 16 April 2010 - 09:13 AM
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Edited by yocoandra, 16 April 2010 - 09:30 AM.
#99
Posted 16 April 2010 - 02:45 PM
Qualsiasi editore che facesse di tutto per impedire l'inserimento di determinati siti nella directory, indipendentemente dal fatto che sia un webmaster o meno, può essere individuato e quindi redarguito o rimosso definitivamente dal suo ruolo.
Se lei RDD fosse a conoscenza di casi specifici in cui uno o più editori stessero deliberatamente impedendo l'aggiunta di nuove risorse alla directory, usi pure il modulo che le è stato indicato dalla virtuosa yocoandra.
Se la segnalazione fosse concreta e non una semplice e/o interessata illazione, potrebbe stupirsi di quanto rapidi potrebbero essere i provvedimenti nei confronti delle parti coinvolte.
:)
Edited by mauri, 17 April 2010 - 08:10 AM.
Non rispondo a messaggi privati in cui viene chiesto lo status di una submission o di una richiesta di ammissione come editore.
Si prega di usare i messaggi privati solo per questioni che non possono essere affrontate pubblicamente sul forum.
#100
Posted 31 May 2010 - 01:32 AM
mauri said:
Edited by jakfelix, 31 May 2010 - 01:35 AM.
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